venerdì 10 novembre 2017

io ci provo


 Paulo Coelho
“non si possono domare i sognatori”



Mia madre negli ultimi giorni mi disse:" portami con te!"
Eravamo in ospedale, le risposi che non avrei saputo dove.
"dovunque, i posti che hai visto sono tutti meravigliosi!!"
Non so se nella sua sincera lucidità terminale mi stesse dicendo di ritenermi una persona fortunata per avere avuto queste opportunità o se rimpiangesse di non avere mai avuto le possibilità che il destino aveva donato al figlio, vivendo tali esperienze solo di riflesso.
Washington Irving scrisse: "C'è qualcosa di sacro nelle lacrime, non sono un segno di debolezza, ma di potere. Sono messaggere di dolore travolgente e di amore indescrivibile."
Quel giorno piansi, ed in quel periodo non fu ne la prima volta, tanto meno l'ultima.
Ripenso a questo breve dialogo dopo quasi otto anni, ora che sono nella fase decisionale per tornare a rivedere scelte fatte in passato che mi hanno portato a conoscere, prima quei posti "meravigliosi", poi a snaturare la natura essenzialmente nomade di questo desiderio di conoscenza, iniziando ad accompagnare persone spesso inconsapevolmente ignare, desiderose solo di conquistare dei punti per loro senza valore su una cartina geografica, vendendo la libertà, la feroce curiosità nella speranza stavolta consapevole che tutto sommato non cambiasse nulla. Non era vero e lo sapevo!!
Lo sapevo, e mentendo a me stesso sono andato avanti anni fino a pensare di odiare quello che facevo, mentre in realtà disprezzavo solo il come lo facevo ed arrivando, inevitabilmente, al punto di dire: “basta………”
E così sono invecchiato, succede, ai più.
Io ci provo!!
Poi accade che un paio di amici ti chiedono un consiglio, su un viaggio e tu pensi che vogliano semplicemente un aiuto logistico, che naturalmente metti loro a disposizione condividendo contatti, informazioni, tutto quello che serve per realizzare un progetto simile, un bel progetto.
Ma loro vogliono di più, che li accompagni addirittura, pazzi!! Non lo faccio da anni, sono anzianotto e c'è gente che saprebbe farlo meglio di me.
Insistono, sono disposti persino a pagarmi.
Tornare in sud America!!
Il progetto del periplo fallito nel 2003 e rimasto incompiuto, è ben nascosto tra i veli dei desideri sopiti, in apparenza dimenticato!!
E lì, in quel preciso momento mi accorgo che sotto la cenere apatica e svogliata della rinuncia c'è ancora qualcosa, che brucia: una piccola fiammella, flebile, ma che in brevissimo tempo riaccende il fuoco, una sensazione che ancora adesso, nonostante tutto, riconosco benissimo.
Ancora prima di avere conferme, sorprendendo persino me stesso, acquisto una moto e comincio a pensare al dopo viaggio, a quello che potrei fare in sud america da solo e con qualche mese a disposizione una volta finita l'esperienza con gli amici.
Nicola e Giuseppe qualche settimana dopo mi annunciano che sono in fase decisionale ma che ci sono buone possibilità di realizzare il loro sogno, li spiazzo……….
“io vado!!”
“……………..”
Si guardano, mi guardano stupiti, capendo che anche questa volta me ne sono uscito con un altra delle mie solite imprevedibili, ciclopiche, incontrollabili stronzate!!
E così sono qui, semplicemente in attesa di riiniziare a calpestare il mondo stavolta alla mia maniera!! Il biglietto che ho in mano indica la partenza il 13 dicembre, il ritorno la metà di aprile.  Ne sarò ancora capace??
Non sarà facile, sì.
Io ci provo!!
Patagonia
Camino Austral
salar de Uyuni
Machu Pichu
Le splendide scontate certezze, poi la meraviglia dell’incognito, l'improvvisazione dietro ogni chilometro, dogana, incontro, curva, villaggio:
Cordilleras blanca y negra
le vertiginose montagne in Ecuador
Cartagena
salto de los angeles
Manaus e la navigazione sul rio delle amazzoni fino alla sua foce, l'approdo a Belem
le spiagge brasiliane
Io ci provo, forse non ce la faccio, forse addirittura non dovrei, non m’importa, probabilmente sarà indimenticabile, come sempre.
Sono tornato, forse, forse sono felice, non so, ma si parte, ancora!!

Io ci provo!!













foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli



giovedì 13 luglio 2017

e se avessi ragione??



Le foto di archivio sono dell’agenzia fotografica Ciamillo- Castoria, il testo è una mia riflessione dopo una serata trascorsa con mio fratello, prima della sua partenza per l’ennesimo appuntamento con la sua storia cestistica. Come al solito si parlava, lui di più, ne ha sempre avuto più da raccontare, bisogna riconoscerlo,  io bevevo. Lo so, sarà pieno di errori statistici di dettaglio, ma a prescindere voglio pubblicarlo perché non si possa dire: “facile parlare e scrivere quando tutto è già avvenuto”, no lo pubblico mentre sta cercando di fare quello che a nessun altro arbitro è mai stato neanche concesso e l’asticella della sua carriera, potrebbe raggiungere un’impensabile altezza nel cosmo degli eletti. Sarebbe pazzesco, lo so………ma se avessi ragione??


Non tutto quello che appare è quello che realmente si può intendere o capire……il delirio folle di un folle inconcludente, in un’alcolica serata di mezza estate!!
Proprio ieri sera, Evan del 6% durante una serata fra amici incontrati nel viterbese per parlare di progetti di viaggi in moto, sottolineava il fatto che gli “servivo”…….cazzo, non “servo” più a nessuno da anni, sono tutto sommato un inutile “inservibile”, iracondo, antipatico, intrattabile, che usa il virgolettato per nascondere ripetizioni e mancanza di contenuti.  Bene, dì le tue quattro cazzate sulle moto, sui viaggi, vai a dormire e togliti dalle palle…..no, si parte dall’utilità e ne approfitto per pensare vanamente di rendermi utile nella mia inutilità!! E poi, dopo tanto tempo ho una voglia sfrenata di scrivere, l’alcol?? Il caldo?? mah….. stasera sono stato a cena con Luigi, il primo arbitro nella storia della pallacanestro italiana (sto riducendo il fatto ad un evento nazionale, ma non è così, è il primo in assoluto, ma poi si capirà perché sto tenendo un basso profilo!!) ad essere invitato dalla NBA alla Summer League, che si terrà in Nevada a Las Vegas la prossima settimana. Passiamo la serata spaziando su vari fronti, i Lamonica sono brutte bestie, riusciamo addirittura a far entrare le mie misere esperienze cestistiche, ma la sua situazione prende il sopravvento, ed è addirittura sconvolgente!! Dichiarato non idoneo dalla federazione nazionale per raggiunti limiti di età, viene recuperato dalla euroleague con una chiara, evidente delibera ad personam che gli consente di continuare ad arbitrare ad altissimi livelli continentali, addirittura il responsabile della lega recentemente lo ha informato in via ufficiosa, altra eccezione all’eccezione, che salvo comunicazioni il suo mandato sarà effettivo non per un anno come per tutti gli altri, ma per due, un precedente sicuramente ma a cui pare i capi in campo, dovrei usare il termine inglese ma sono refrattario a queste scorciatoie dialettiche in un paese con l’80% di analfabeti funzionali, non pare prestino molta attenzione.
La federazione italiana (minuscolo voluto) si adegua immediatamente alla direttiva, alla quale però non rientra l’arbitro più titolato della sua storia!! Quindi, come al solito, i cazzoni continuano, quelli che forse meritano lo prendono nell'umido posto dove non batte mai il sole, credono loro!! Solite storie italiche!! Cosa succede??
Niente, siamo alle solte: quelle dei cervelli, dei capaci, di chi dovrebbe meritare, ma che non merita mai, il mondo dei mediocri. Luigi, continua ad arbitrare, e non potrebbe essere altrimenti e sembra ai soliti livelli, è nato per quello, gli dico sempre che sa fare solo l'arbitro, ma cazzo il come è davvero sorprendente. Viene ancora designato per le finali di euorlega, fa un’altra finale di coppa, ma poi succede altro, potremmo dire che ciò accade con le eccellenze, ma probabilmente è solo “una gran fortuna”….ops scusate il virgolettato: viene contattato dalla lega professionistica dell’Oceania che gli propone un contratto biennale con la clausola di sviluppare un programma come istruttore per le nuove leve, e poi a fine giugno il  designatore, Bob Delaney, vice presidente della commissione arbitrale  dell’NBA, sotto suggerimento di Ettore Messina, lo invita a quella che, probabilmente si preannuncia una rivoluzione: la lega professionistica americana, questo popolo di esportatori di democrazie a volte avariate, si rende conto che dopo aver cannibalizzato giocatori per il globo, ha lo stesso problema per gli arbitri, e che fanno, ne chiamano uno, ed indovinate chi è??
Bob Delaney e i suoi attributi  
Sì, caro petrucci, non è in grado di arbitrare la vostra cazzo di lega di parassiti incompetenti, la prima che è stata capace di non far convocare neanche un arbitro per le ultime olimpiadi, primo caso nella storia ma, pare, possa ancora fare altro!!
A tavola, mi racconta che nonostante l’ormai servile mondo dell’informazione, qualcuno ha chiesto a petrucci il perché di una così evidente e castrante scelta sul tagliare l’arbitro più titolato della storia della pallacanestro italiana. Questa piccola busta di plastica, piena quasi sempre di liquidi assai poco nobili, si giustifica dichiarando che la scelta è stata solo ed esclusivamente dell’interessato e che loro avrebbero avuto l’intenzione di continuare la collaborazione. Smentita ufficiale da parte di Luigi e naturalmente nessuna contro smentita, petruccibusta vergognati!! Mi racconta che questo Bob Delaney, un famosissimo arbitro del passato, un duro, buttate un'occhio alla foto di fianco, al loro primo incontro, gli chiede dei link di sue partite. Ma cazzo, hai un appuntamento di lavoro e non ti informi prima?? Tipico modo di pensare in grande, ma sono pur sempre l'NBA, la lega professionistica per eccellenza!! 

Mentre Luigi racconta queste cose, la memoria, la mia, corre a qualche decina di anni fa, lui che giovanissimo partecipa ad un clinic, insieme ad altri 120 arbitri, tanti, troppi: gli toccano gli ultimi 20’ dell’ultima partita del torneo, una delle squadre domina con 30 punti e passa di vantaggio, alla fine saranno 5, forse 6 fischi, i commissari lo relegano spietatamente all’ultimo posto!! Ma sono i tempi degli Ardito, degli Zanolin, non di queste buste sintetiche di raccolta differenziata!! I due capiscono che c’è qualcosa che non va, Luigi va giudicato non per i pochi interventi, ma per i 50, forse 60 non fatti, per il come si muove, come tiene il campo, come si relaziona con panchina e giocatori e lo fanno notare immediatamente, ma la reazione è sempre la stessa: si cerca di depistare, confondere, ignorare la chiara, limpida realtà, la solita tattica antimeritocratica di successo in un paese di incompetenti!! 
Ma Ninì e Nar sono  due mastini, sono capaci, è rivoluzionariamente indipendenti, forse vedono semplicemente l’evidente: quel ragazzino è capace di trasformare ogni decisione straordinaria nell’ordinario.
Alla fine il 120° della clasifica, diventerà il I° assoluto, prestazione che gli frutterà una immediata doppia promozione dalla C2 alla serie B, trampolino di lancio che lo porterà ad essere nel giro di pochissimo tempo uno degli arbitri più giovani di sempre ad approdare in serieA, altro piccolo record di quella che sarà una carriera che distrugge gli aggettivi, a prescindere di cosa possano pensare questi parassiti………Luigi continua a parlare, mi chiede anche del viaggio di fine anno, ma io continuo a pensare a sta cazzo di storia assurda e credo che ci siano dei parallelismi con l’attuale. Anche stavolta, i professionisti di oltreoceano, forse a ragione, lo stanno sottovalutando, sì lo hanno invitato ma c’è il solito atteggiamento da primi della classe, e stanno per sbattere contro una realtà, la solita realtà di Luigi, l’arbitro che su un campo  di pallacanestro rende tutto semplice, naturale, quasi scontato………sì, sai solo arbitrare, sei mio fratello, sono sfacciatamente di parte, ma so anche che sarà un successo e comunque andrà a finire questa strepitosa, splendida, inaspettata esperienza, al ritorno ce ne andremo ancora a cena!!
Ma paghi tu stavolta!!