lunedì 5 dicembre 2016

TRANSITALIA 2017


Mototour: Transitalia 2017
Itinerario motociclistico di km 2199, 10 giorni/9 notti


Un lungo e sorprendente viaggio nel cuore dell’Italia, su e giù per l’Appennino centrale attraversando Parchi Nazionali e Riserve Naturali, guidando su strade celebri agli appassionati delle due ruote. Si parte dalla Toscana percorrendo i mitici passi dell’Appennino, visitando poi il Chianti dove ci attendono stupende città d’arte e il percorso dell’Eroica. A seguire il Lazio, con i laghi vulcanici, buon vino e la misteriosa Tuscia. Superato il Terminillo attraverseremo l’Umbria facendo tappa a Norcia, per sostenere i luoghi ancora “vivi” colpiti dal sisma. Le alte vette d’Abruzzo soddisferanno i centauri più agguerriti prima di picchiare giù verso il mare Adriatico per una cena di pesce in uno dei nostri ristoranti preferiti. Risalendo lo stivale entreremo nelle Marche alla scoperta di piccoli borghi, iniziando con il soggiorno nella sorprendente Ascoli Piceno. Infine, dopo aver attraversato le Terre di Montefeltro, ci attenderà la Repubblica di San Marino con la sua rocca, perfetta cornice a conclusione di questo lungo viaggio.



Programma di viaggio

>> Sabato 22 aprile: Ritrovo a Barberino di Mugello
Ritrovo dei partecipanti a Barberino del Mugello presso l’Inn Hotel www.innhotel.it, situato in posizione strategica a pochi minuti dal casello autostradale. Sistemazione in camera e incontro nella hall con Giovanni per un briefing del viaggio e consegna delle mappe stradali. A seguire cena in uno dei ristoranti più rinomati della zona, a due passi dall’hotel, il Ristorante Marisa www.ristorantemarisa.it

>> Domenica 23 aprile: Barberino di Mugello - Siena km 401

Lo premettiamo, abbiamo decisamente esagerato ed il nostro viaggio inizia subito alla grande, con una lunga tappa che ci condurrà verso le mete più ambite e frequentate dai motociclisti. Senza esitazioni ci dirigeremo verso i grandi passi dell’Appennino Tosco-Emiliano, che divoreremo in sequenza: Futa, Raticosa, Fagiola, passo dell’Eremo, Muraglione, valico Croce a Mori. Un su e giù, senza respiro ma avvincente, per strade sinuose dove boschi e panorami suggestivi si alternano con rapidità sorprendente. Dopo questa letterale sfuriata, fatta di curve, staccate, accelerazioni e guida appagante, l’Eremo di Camaldoli e il Santuario della Verna ci attendono per le visite. Ma le strade per giungervi non sono da meno delle precedenti, anzi:  
passo Fangacci, sterrato, che permette di aggredire il Mandrioli, uno dei nostri preferiti, per poi continuare su un tratto dimenticato della vecchia Salaria, e salire ancora per il valico dello Spino, sp208, una strada con smaccate ambizioni, decisamente malcelate,  di essere una pista, ennesima chicca di giornata per gli amanti della guida e teatro di una famosa cronoscalata, http://www.prospino.com  
Stanchi? Potete anche ignorare la tracciatura caricata sui navigatori e puntare direttamente per Siena, la città del palio, che ci ospiterà per i prossimi due giorni. Sistemazione presso l’Albergo Minerva www.albergominerva.it
Cena presso uno dei più rinomati ristoranti della città, la Taverna di San Giuseppe www.tavernasangiuseppe.it , per degustare molti piatti della tradizione senese.

>> Lunedì 24 aprile: Siena – Eroica - Siena km 205
       l’Eroica, una poesia scritta con la bicicletta.
        Volare come un uccello, ecco il sogno.
        Correre sulla bicicletta, ecco oggi il piacere.
        Si torna giovani, si diventa poeti.
No, non correremo in bicicletta, ma un po’ di poesia oggi ce la concederemo anche noi con le nostre moto! Le prime indicazioni, già dentro Siena, ci trasportano subito in un altro mondo, quello dell’Eroica, la strada dei campioni, sempre su 2 ruote, ma a pedali, una granfondo che si svolge nel mese di ottobre e che viene disputata rigorosamente su bici d’epoca. Il percorso, che noi seguiremo nella sua versione più lunga, si snoda lungo alcune delle più belle strade della zona della Valdarbia, della Valdorcia e del Chianti; guideremo nella famosa zona delle crete senesi, probabilmente uno dei tratti più spettacolari di tutto l’itinerario, percorrendo strade secondarie, molte di queste in terra battuta, dove il traffico è spesso inesistente!! Il percorso, è adatto a qualunque tipo di moto, ma raccomandiamo la solita prudenza!! Il tragitto è completamente segnalato con tabelle dedicate, apposte agli incroci e di tabelle chilometriche che indicano il chilometraggio progressivo e le distanze ai successivi centri abitati. Rientro a Siena dove ci attende una visita guidata della città! Quindi una volta indossato il nostro abbigliamento “borghese”, via alla scoperta degli angoli nascosti di questo gioiello architettonico urbanistico. Al termine ci attenderà una gustosa cena a base di prodotti locali nell’Osteria Perbacco www.osteriaperbaccosiena.it 
Pernottamento all’Albergo Minerva www.albergominerva.it

 >> Martedì 25 aprile: Siena - Arcidosso km 255
La mattina il viaggio riprenderà a spasso nel verde delle campagne toscane, per raggiungere San Gimignano, piccola perla e testimonianza visiva di quelli che erano i borghi medievali, punti di passaggio sulle grandi vie maestre, quali appunto la Via Francigena. Le case torri, la cinta Muraria, il palazzo Civico ed il relativo Museo vi daranno un’immagine abbastanza nitida di quello che poteva essere un borgo nel 1300 in Italia. Dopo una breve sosta, riprenderemo il nostro viaggio, seguendo la panoramica ss68 per dirigerci verso Volterra: borgo medievale davvero unico nel suo genere. Il paese si presenta alto su uno zoccolo giallo di rocce argillose, completamente chiuso nelle mura duecentesche, è luogo d’arte denso di fascino. Qui è prevista una visita guidata. Il percorso di oggi è diverso, valli e colline si alternano, tra famosi borghi medioevali e minuscoli centri sperduti nelle campagne, fino a raggiungere lo splendido monastero di San Galgano nel comune di Chiusdino, siamo ancora nella provincia di Siena. A poche centinaia di metri su un colle si erge l'eremo di Monte Siepi, ove è custodita la "spada nella roccia" che la tradizione vuole sia stata conficcata nella pietra da Galgano Guidotti allor che rinunciò ai privilegi della vita di nobile. La tappa si conclude ad Arcidosso, ai piedi del Monte Amiata, un meritato riposo con cena presso il Park Hotel Spa & Resort www.parkhotelspaeresort.com

>> Mercoledì 26 aprile: Arcidosso – Civitella d’Agliano km 212
Altra giornata, ma solito inizio pirotecnico: si sale sul Monte Amiata, ennesimo angolo prezioso di Toscana, che domina dall'alto dei suoi 1738 metri le vallate circostanti (val d'Orcia e val di Paglia). Le strade purtroppo non sono più eccezionali come in un recente passato, anche nelle regioni più ricche la manutenzione del sistema viario, inizia a palesare incuria e scarsezza di fondi a disposizione delle amministrazioni locali, noi ci accontenteremo dei soliti, fantastici paesaggi. 
“Sia maledetta Maremma e chi la ama, sempre mi piange il cuore quando ci vai dalla paura che non torni mai”. Le parole di questa canzone toscana dell‘800 lasciano ben intendere lo spirito con cui si sentivano ed immaginavano queste terre. L’itinerario ci spinge verso la “maledetta Maremma” ed i suoi centri più famosi, Scansano, Saturnia: una leggenda narra che il dio Saturno, per punire gli uomini che pensavano solo alla guerra, un giorno scagliò un fulmine sulla Terra, facendo zampillare dal cratere di un vulcano, un’acqua sulfurea che tutto avvolse. Da quel grembo accogliente gli uomini rinacquero più saggi e felici. Ciò accadeva nel cuore della Maremma toscana, dove quell’acqua zampilla ancora, a 37° e con un ritmo di 800 litri al secondo. Saturnia da sempre è famosa per le sue terme di acqua sulfurea calda al cui fascino probabilmente non scamperemo neanche noi, moto turisti del nuovo millennio. Proseguiremo poi per Sovana (la nostra preferita), Sorano, con le sue case torri a picco sulla valle, Pitigliano arroccato su un rosso masso tufaceo strapiombante su tre lati. Naturalmente sarà tardi, ma questo ci rende felici: perdersi e perdere tempo in modi differenti e per più giorni, questo è il nostro obiettivo! Proseguiamo per la verde depressione del lago di Bolsena, il borgo omonimo ha un centro storico dominato dal Castello Mondaldeschi dal quale è possibile godere un bel panorama sul Lago e sulla città. Di nuovo per strada, allontanandosi verso est, la vista si apre su un panorama stupendo, basta voltarsi indietro, approfittando di un paio di punti panoramici. Siamo quasi alla fine, quasi. Ultima sosta, probabilmente la più attesa, prima di terminare la giornata nella splendida tenuta di Sergio Mottura. 
Civita di Bagnoregio, la “Città che muore”, ci attende alta su di uno sperone argilloso. Il piccolo borgo domina letteralmente la Valle dei Calanchi, unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte pedonale, racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie. L’arrivo di giornata è a Civitella d’Agliano, altra gemma medievale che sorge su un colle che declina verso la valle del Tevere. Ci attende una serata speciale: subito l’aperitivo, poi la visita guidata della cantina scavata nel tufo sotto il borgo, accompagnati dall’istrionico Sergio Mottura, a seguire la cena degustazione ed il pernottamento presso il famoso Wine Hotel www.sergiomottura.it

>> Giovedì 27 aprile: Civitella d’Agliano - Norcia km 345
Perché, staranno pensando la maggior parte di voi, se si deve andare verso l’Abruzzo e le sue spettacolari montagne, oggi giovedì 27 aprile si torna indietro verso nord? Potremmo dirvi che Città della Pieve caratteristico borgo medioevale vanta una delle vie più strette d’Italia, il vicolo Baciadonne; potremmo aggiungere che il suo centro abitato è protetto da una intatta cinta muraria trecentesca, dominata dalla torre del Pubblico, alta 38 metri, che il Duomo, risalente al XII sec. conserva le opere del Perugino, potremmo…ma la verità è che l’abbiamo inclusa nel percorso soprattutto perché, così facendo, percorreremo alcune tra le più belle strade umbre, poco trafficate e spettacolarmente sconosciute ai più: ss71, sp59, sp58, sp57, ss317, ss79, quest’ultima denominata la statale delle 1000 curve!! Sono meno, molto meno, circa un terzo di quanto dichiarato, ma sufficienti a raggiungere la quota minima giornaliera! Scesi a valle, si prosegue per strade secondarie e solitarie, attraversando Amelia, Narni, per raggiungere la sorprendente Cascata delle Marmore. "Orribilmente bella" la definì il grande poeta romantico inglese George Byron, che le dedicò splendidi versi. Il fragore delle acque del fiume Velino che precipitano nel Nera con tre salti, da un'altezza di 165 metri, risuona per chilometri nella parte finale della Valnerina. Uno spettacolo affascinante creato dall'uomo e dall'abilità ingegneristica degli antichi romani. Per gli orari del rilascio delle acque www.lecascatedellemarmore.com. Si prosegue per il monte Terminillo, sperando che, una volta arrivati in vetta, la strada verso Leonessa sia aperta, siamo pur sempre alla fine di Aprile. In alternativa……beh, è una sorpresa ma la deviazione è altrettanto valida e spettacolare, fidatevi sulla parola! A Leonessa si prosegue in direzione Cascia, celebre per il santuario eretto in nome di Santa Rita, uno dei più importanti centri spirituali della regione e celebre meta di pellegrinaggio. Cena e pernottamento a Norcia presso una delle strutture del gruppo Ospitalità Bianconi www.bianconi.com, nel territorio dal 1850. 
Nota: attualmente, a causa degli eventi sismici, non è possibile definire in quale struttura alloggeremo.

>> Venerdì 28 aprile: Norcia – Città Sant’Angelo km 273
Si lascia Norcia, direzione piana di Castelluccio. Il piano Grande, di questa splendida valle incastonata nei monti Sibilini, può essere aggredito, conquistato in diversi modi.
Per dare continuità all’itinerario, la strada ci riporta brevemente verso nord, a Visso da cui la scalata comincia alla volta del passo di Gualdo, punto di accesso al Piano Perduto, non egualmente spettacolare come l’Inghiottitoio, dal quale però transiteremo abbandonando questo gioiello degli Appennini. Il piccolo borgo di Castelluccio, domina il paesaggio e la sottostante valle di 13 chilometri quadrati, dall’alto dei suoi 1452m, che lo rendono sicuramente uno dei più impervi paesi d’Italia. La piana è brulla, desolata, solcata da un’unica strada, una sottile cicatrice d’asfalto, accompagnata da pali segna neve a monito che gli inverni, ma anche le stagioni intermedie, qui possono essere freddi, nevosi, ostili.
Il lago di Campotosto è il più grande dell’Abruzzo e si trova ad un’altitudine di 1313 metri sul livello del mare. Quando si parla di Abruzzo, si parla di mare, ma anche di montagne, le più alte dell’Appennino e di strade spettacolari, cominciamo a conoscerle. Il percorso sale deciso, la vista ormai corre libera sopra montagne e vallate ma è sulla piana di Campo Imperatore, che dobbiamo prepararci alla meraviglia, qui lo straordinario diventa ordinario: questo è senza dubbio uno degli spettacoli più alti delle nostre montagne! Deviazione per l’osservatorio astronomico del Gran Sasso d’Italia, prima di concederci uno spuntino al bivio di Fonte Vetica, a base di arrosticini e prodotti tipici locali, presso gli amici del Ristoro Mucciante, per poi proseguire verso il punto di arrivo di giornata. Le strade? Siamo spudoratamente di parte, ma sono le assolute protagoniste dell’itinerario. Abbandonando la Piana, planeremo verso il mare, il manto stradale peggiora ma la vista spazia infinita! Transiteremo da Penne, per raggiungere l’ EKK Hotel www.ekkhotel.it
Cena a base di pesce presso il ristorante Margazzillo www.margazzillo.it


>> Sabato 29 aprile: Città sant’Angelo – Ascoli Piceno km 211

La tappa di oggi è breve, ma con strade secondarie, tortuose, poco frequentate e spettacolari nella loro solitudine, itinerario complesso. Al mattino una rapida visita la merita l’antico borgo di Città Sant’Angelo, inserito fra i Borghi più Belli d’Italia. Il percorso è prima collinare per poi diventare sempre più aspro, il Gran Sasso domina incombente il paesaggio. Bisenti, Arsita, Isola del Gran Sasso, strade dimenticate, un modo diverso di viaggiare. Discorso diverso per la ss80 delle Capannelle, è sabato e questo è un altro luogo dove i motociclisti locali si danno appuntamento nei fine settimana.  Un po’ prima del bivio per Nerito, deviazione a destra sulla sp45 e si entra nuovamente in un altro mondo, attraverseremo i Monti della Laga. Strade provinciali, lente, poco trafficate, i tempi si dilatano. Alle porte di Teramo imboccheremo la ss81. 
Civitella del Tronto, in un contesto assai suggestivo, merita assolutamente una sosta, protetta da una cinta muraria su di un inespugnabile sperone roccioso. La fortezza è una delle più grandi e importanti opere d’ingegneria militare d'Europa caratterizzata da una forma ellittica con un’estensione di 25.000 mq ed una lunghezza di oltre 500 m. Proseguiamo fino ad Ascoli Piceno, il cui centro storico è costruito quasi interamente in travertino ed è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Attraverso una visita guidata scopriremo i segreti delle diverse torri gentilizie e campanarie che la contraddistinguono come la “Città delle cento torri”.
Pernottamento presso il caratteristico Hotel Sant’Emidio www.albergosantemidio.it, cena presso il quotatissimo ristorante il Desco, dove Nives (appassionata motociclista praticante) e Paride ci attenderanno per dare sfogo alla loro creatività culinaria. www.ildescoristorante.it

>> Domenica 30 aprile: Ascoli Piceno – San Marino km 293
L’ultima tappa prevede ancora sorprese e fantastiche strade.  Da Ascoli Piceno ci dirigiamo verso Amandola, proseguendo per Sarnano, ponendo attenzione a tenerci sulla vecchia ss78, evitando la strada veloce di fondo valle e continuando a costeggiare l’Appennino fino alla deviazione sulla spettacolare sp91 per il lago di Fiastra. La direzione adesso punta decisamente verso nord, e dopo aver visitato le gole del Furlo entreremo nelle Terre del Ducato di Montefeltro dove sosteremo nella bella Urbino, una delle più importanti città universitarie d’Europa, borgo ricco di monumenti e chiese antiche, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1998. L’ultimo tratto di strada ci condurrà nella Repubblica di San Marino, nell'antica terra della libertà. Il centro storico della città ed il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. E’ la Repubblica più antica d’Europa e anche lo stato che, in proporzione ai suoi abitanti ospita il più grande numero di visitatori, attratti dal suo centro storico con gli innumerevoli negozi, le antiche piazze, i palazzi, i musei, le chiese e le case medioevali tutte in pietra che conservano l’aspetto di un tempo. Sulla vetta del Monte Titano si ergono le tre Rocche, collegate fra loro con muraglie e camminamenti, da dove si può godere uno splendido panorama. Pernottamento nel centro storico presso l’Hotel Titano www.hoteltitano.it e cena presso l’Osteria Righi www.ristoranterioghi.it

>> Lunedì 1 maggio: Fine del viaggio, rientro in sede da San Marino

Mototour “Transitalia 2017”
22 Aprile – 1 Maggio
Itinerario motociclistico di km 2199, 10 giorni/9 notti

>> Quota individuale di partecipazione:
Sistemazione in camera doppia € 1.349,00
Sistemazione in camera singola € 1.649,00

La quota comprende:
§  Accompagnatore
§  9 pernottamenti inclusa prima colazione (inclusa tassa di soggiorno), dettagli nel programma
§  9 cene, bevande incluse in ristoranti e osterie di qualità, o Hotel
§  Visita guidata a Siena, Volterra e Ascoli Piceno
  • Aperitivo e visita alle cantine Sergio Mottura
  • 2 Carte stradali TCI 1/200.000, con percorso evidenziato
  • Tracciatura percorso per sistemi satellitari Garmin
  • Assicurazione medico – bagaglio

La quota non comprende:
Pasti dove non specificatamente indicato, carburante moto, spese inerenti la moto, parcheggi, pedaggi stradali e autostradali, mance, extra e le spese personali. Tutto quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”.

Opzionale su richiesta:
Variazioni sul programma di viaggio. Polizze assicurative per annullamento del viaggio, maggiori informazioni e dettagli su www.globy.it

>> Iscrizioni, previa verifica disponibilità e raggiungimento partecipanti (10 persone), garantite fino al:
25 gennaio 2017 con versamento acconto di € 330 sistemazione in camera doppia, € 410 euro sistemazione in   camera singola.  Saldo entro il 16 marzo 2017.
(Possibilità di recesso senza penale fino al 3 marzo 2017)

>> Coordinate per effettuare il bonifico bancario: C/C intestato a SL&A s.r.l. – Monte dei Paschi di Siena - Roma – IT02J0103005015000061263954 BIC PASCITM1382 

Nella causale citare: nome, tipologia di camera e “Transitalia 2017 – 22aprile/1maggio”. Al momento del pagamento si ritengono accettate le “Condizioni generali di contratto di vendita di pacchetti turistici” scaricabili dal sito www.vivilitalia.it L’organizzazione si riserva variazioni sul programma, e utilizzo di altre strutture/servizi di pari livello o superiore.


>> Per informazioni e prenotazioni: un’altracosa travel - Diego
tel. +39064741230 - e-mail: info@unaltracosatravel.it www.talentiitaliani.it